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Presentazione del libro: Esploratori perduti
STORIE DIMENTICATE DI NATURALISTI ITALIANI DI FINE OTTOCENTO. Di Stefano Mazzotti
Esotismo, spirito d'avventura, sete di conoscenza e atmosfere che ricordano i romanzi di Emilio Salgari. A cavallo tra Ottocento e Novecento, in piena epoca coloniale, le zone più selvagge e inesplorate dei cinque continenti (Corno d'Africa, Borneo, Lapponia, Amazzonia, Alaska e Siberia) vennero attraversate da coraggiosi scienziati italiani che dedicarono la loro vita allo studio della biodiversità della Terra. Personaggi spesso poco conosciuti al grande pubblico, che oltre ad aver vissuto vite straordinarie hanno dato un contributo fondamentale allo sviluppo delle discipline scientifiche allora emergenti.
Esploratori perduti e ora, grazie a questo libro, ritrovati al piacere della lettura insieme alle loro speranze, ai loro entusiasmi e alle loro passioni. Accomunati, scrive Stefano Mazzotti, da uno spirito di conoscenza e di esplorazione, da una curiosità che li rendeva irrequieti in patria e formidabili perlustratori e raccoglitori di nuove conoscenze, nelle "terre incognite" di un pianeta ancora tutto da scoprire.
Stefano Mazzotti è direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara dove svolge anche attività scientifica come curatore della sezione di zoologia dei vertebrati. Compie ricerche sulla tassonomia, sull'ecologia e sulla zoogeografia di anfibi, rettili e mammiferi.
Ha all'attivo più di duecento pubblicazioni di carattere scientifico e divulgativo in riviste internazionali e nazionali; ha compiuto esplorazioni zoologiche in Sud America nelle foreste tropicali montane delle Ande. Progetta mostre ed esposizioni tematiche sulla biodiversità e sulla storia naturale.
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Stefano Mazzotti |
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